The great gig in the sky

15 Settembre, 2008

Piuttosto…

10 Settembre, 2008

…avrei preferito sbattere la testa sullo spigolo della portiera della mia macchina.

Il rientro al lavoro è stato davvero duro. Capiamoci: ero felice di ri-iniziare dopo un mese di ferie, ma non pensavo sarebbe stato così difficile.

Ho avuto un momento di panico nel quale pensavo di fermare la macchina a bordo strada e mettermi a dormire. Volevo cancellare la memoria del telefono per far si che le chiamate ricevute fossero tutte nuove.

Avanti…


Caught in a Web (.cit DT)

3 Settembre, 2008

Eppure c’è chi ancora dice che le persone con internet e la tecnologia tendono ad allontanarsi dal proprio vicino, dal contatto umano, dalla relazione.

Contiamo quanti sono i social network? Contiamo quanti sono i blog? Contiamo quanti sono i forum attivi con migliaia di post giornalieri?

L’assenza di rete ci crea stress. La possibilità di non comunicare ci mette con le spalle al muro. Forse sul web ci sono troppe possibilità di crearsi seconde personalità o si può bluffare troppo facilmente. Ma chi ama davvero internet e tutte le sue grandi risorse sa benissimo che gli strumenti offerti dalla rete servono oltre ad informarsi, a socializzare. Quante volte vorremmo vedere la “bustina” di outlook comparire?

Non demonizziamo quindi internet e tutte le possibilità che ci vengono offerte per poter creare delle comunità “virtuali”. Forse ci permettono di esprimerci di più rispetto la realtà


Tempo di Quares(i)ma

1 Settembre, 2008

Ne abbiamo preso uno che pensa alle macchine, ai gioielli e che ha un piede montato rovescio.

Ma in Portogallo pensano tutti solamente a pettinarsi?!?!


Che culo

28 Agosto, 2008

Poteva andare solo peggio questa volta! Visto il sorteggio non possiamo far altro che, a testa bassa, uscire dal girone in testa con almeno 12 punti…


aggiornamento da igea marina

25 Agosto, 2008

caldo, sole, bel mare.. poco riposo.

ragazze belle chebelle siete al mare e mi fate fare pensieri peccaminosi: togliete quegli occhiali da sole così grossi.. siete ridicole.

abbiamo vinto la supercoppa.

ragazze belle che siete al mare e mi fate fare pensieri peccaminosi: se mi fate una proposta come dico io per gli occhiali posso anche chiudere un occhio.

balotelli tira delle sassate paurose.


In partenza

20 Agosto, 2008

Domani mattina… non vedo l’ora. O meglio, sarà il caso che la veda se voglio partire!

7 giorni di mare

speriamo di: riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi, riposarmi…

altrimenti dovrò chiedere le ferie dalle ferie!

Ci sentiamo il 30.

Ciao


Le soluzioni sono due

17 Agosto, 2008

O in Italia non abbiamo davvero un cazzo da pensare o per certe cose purtroppo siamo costretti a dover scrivere delle leggi e/o divieti.
Effettivamente gli inglesi hanno ragioni a definirci ridicoli per questi divieti.

Il buon senso è andato su per il camino da un pezzo… dobbiamo infatti creare un regolamento per ricordare che “Non si può cucinare all’interno delle cabine da spiaggia” (che comunque deve essere un bel casino) oppure “È proibito prenotare il proprio posto in spiaggia lasciando l’asciugamano in terra” o per non parlare che, visto che si tratta di divieti, c’è il “Divieto di danneggiare o rubare i cartelli che recano messaggi di divieto“…

Poi si parla di rumori che possono infastidire ed altro da evitare diciamo per buona educazione. Ma appunto… dove l’abbiamo messa la buona educazione?


L’importante è partecipare, per il premio detassato.

14 Agosto, 2008

Ok.. probabilmente sarà gia sulla bocca di tutti.

Io questa cosa non la sopporto.

Partiamo dal presupposto che chi riesce a vincere in una competizione come l’olimpiade merita davvero un grandissimo applauso, tutta l’ammirazione del mondo sportivo e non. Vincere all’olimpiade è il sogno di ogni atleta: dal bambino che corre per la prima volta nella gara scolastica fino all’atleta più titolato. Purtroppo ho la “sfortuna” di essere uno sportivo da poltrona e quindi le emozioni dell’agonismo non ho mai potuto viverle, ma posso capire certi sentimenti, gioie ed emozioni.

Non credo però che l’atleta viva con i 1000-1500 euro al mese di noi comuni mortali. Non credo che l’atleta sponsorizzato deve acquistarsi l’attrezzatura con le proprie finanze, non credo che i viaggi per le gare siano a spese sue.

Sono sicuro che l’atleta di questo livello (partecipante alle olimpiadi) sudi parecchio per allenarsi ed ottenere certi risultati… le sue 6-8 ore di allenamento giornaliere le farà… seguirà una dieta che forse al McDonald non potrà andare…

quando rientrerò dalle ferie la prima cosa che andrò a dire al mio amministratore sarà che voglio il premio produzione raddoppiato perchè Petrucci ha detto che un sistema ci sarà.


Dieci anni

12 Agosto, 2008

“Non sei cambiato per niente!” mi ha detto.

Sono passati dieci anni e finalmente oggi ci siamo incontrati. Nonostante ci sentiamo praticamente quotidianamente da dieci anni quasi non collegavo più quella voce a quel viso.

Prima di pensare male… parlo di Fabio… il mio amico di Latina.

Sono in ferie a Moena e ho costretto la mia famiglia ad un tour de force per incontrare lui e la sua famiglia.

“Non sei cambiato per niente!” mi ha detto.

E invece ci sono 10 anni in più, un lavoro, 3 figli, un bel mal di schiena e qualche chilo. Sono convinto che tante cose non siano cambiate, questo sì… ma il malloppo descritto sopra è sicuramente importante.

E come cantano i Negrita “e intanto il tempo passa svelto e indifferente, lo vedi andare via, lo vedi fuggire via”

Non so se definirmi un nostalgico o uno che vorrebbe mettere un po’ di cose del passato a posto. Ci sono sicuramente alcune situazioni di sistemare: da quella pallina rubata al negozio, al pianto per quella ragazza. Forse la vedo una questione di principio… adesso. E’ proprio quell’ “adesso” che mi deve far mettere il cuore in pace. Probabilmente in quel periodo andava bene così… adesso la vedrei diversamente. Chiamala esperienza o come vuoi..

“Non sei cambiato per niente!” mi ha detto.